H
Home
F
Forum
L
Link
C
Contatti
D
Cosa tratta il Sito
W
Chi è Capochino
U
I nostri utenti
"La Caduta dell' Ultimo Re - FINALE -"
I nostri eroi sono appena precipitati al piano sottostante del laboratorio di Necrodius e con loro tutti gli occupanti dello stesso.


Tarkan è il primo a destarsi, sembra incolume ma attorno a se cumuli di macerie e legname vario affiora dal' acqua putrida.
Riesce a scorgere Holim che nel frattempo si era riparato ai lati della grossa stanza per evitare di venir sommerso dai blocchi di pietra. Davanti a se vede il mantello verde di Necrodius galleggiare a pelo dell' acqua. Ancora intontito nota anche che i costrutti minori sono tutti stati sotterrati dalle macerie ed il grosso mostro sembra avere gli occhi quasi spenti.

 
Moon comincia a cercare i suoi compagni dopo essersi assicurata che il suo padrone fosse in salvo. Torban sembra a posto, Grom è riuscito a salvarsi ma ha la spalla destra dolorante. Dorgan è atterrato male ed è ancora sdraiato a pelo dell' acqua, probabilmente è caduto di piatto su una piastrellona e l' armatura, in qualche modo, ha attutito il colpo. Molok è a faccia in giu nella pozza ma con un colpo di reni si desta e salta fuori dall' acqua ancora incredulo di essere vivo.


Holim prende coraggio e comincia ad avvicinarsi ai compagni assicurandosi che stiano tutti bene mentre Tarkan, colto da una gran furia, per il grosso spavento, si scaglia contro il corpo di Necrodius ancora immerso nell' acqua putrida. I suoi colpi sono sferrati alla cieca e il danno inflitto sembra irrilevante. Necrodius si alza lentamente e....


... guardandosi intorno scorge subito la sua creatura dietro di se completamente immobile e privo di energie.
La sua rabbia si manifesta in modo repentino, gli occhi cominciano a dilatarsi in maniera spropositata, la bocca si contorce in smorfie demoniache mentre Tarkan, basito, lo osserva con un' espressione di stupore mista ad orrore.
Le vesti di Necrodius cominciano a lacerarsi per mostrare muscoli gonfi e vene pulsanti da ogni dove. Il colore della sua pelle comincia a sfumare verso il blu notte ed il viola mentre un tremito convulso invade il suo corpo che contorcendosi divente sempre più grande. Un urlo straziante, provenire dalla sua gola, riempe la pozza constringendo tutti a tapparsi le orecchie per evitare lo sfondamento dei timpani. Tarkan e i suoi compagni vengono colti da uno strano malore, un lieve giramento di testa costringe tutti i presenti a accasciarsi a terra e dopo pochi secondi, alzando lo sguardo, Tarkan capisce di non avere più di fronte Necrodius, o meglio, di non avere di fronte più lo stesso Necrodius


Un essere gigantesco gli si para davanti, Necrodius sta dando libero sfogo a tutta la sua rabbia e con una voce che sembra provenire da un' altra dimensione dice "Voi!!! Pazzi scellerati!!! ...Un manipolo di omuncoli insignificanti!! Che avete fatto?!!..Non immaginate neanche con chi avete a che fare, vi schiaccerò come miseri vermi a costo di esaurire tutte le mie ultime energie!! Preparatevi a morireeee!!!! "


Con un potente spintone a due mani Necrodius scaraventa il massiccio barbaro su dei lastroni di pietra a 4 metri di distanza. Molok è inferocito ma capisce che la situazione è dannatamente grave. Con la coda dell' occhio riesce ad intravvedere Elarien che è rimasta appesa ad una rovina del pavimento sopra di loro e si sta tirando su. Sembra l' unica fuori pericolo.


Tarkan non demorde e si fa ancora sotto, sembra capire che arrendersi sarebbe come lasciarsi morire ed allora incita i suoi compagni almeno a provarci... mentre si scaglia su Necrodius inciampa in un qualcosa di molto viscido nell' acqua... capisce che non è una rovina ma qualcosa che si muove...


Il gruppo attacca all' unisono ma Grom si accorge que qualcosa sta affiorando dalla pozza proprio dietro al loro nemico.
I colpi di Molok e Tarkan sembrano non scalfire la dura pelle coriacea di Necrodius che sembra quasi divertito ma, piano piano, dietro di lui una massa informe di alghe e fango puzzolente comincia ad alzarsi sempre di più.
Tarkan e Molok rimangono di ghiaccio.... non riescono a muovere neanche un muscolo di fronte a quella visione. Grom non riesce nemmeno a tirar fuori la sua balestra e Dorgan comincia ad indietreggiare. Necrodius, con aria curiosa si ferma e gira lo sguardo dietro di se....


Una specie di serpente dotato di braccia vagamente umane lo sta scrutando da pochi centimetri di distanza. Il suo corpo è ricoperto da scaglie lucenti. Una cresta, che sembra forgiata nell' acciaio, disegna con una curva tutta la sua schiena mentre al collo una collana col simbolo del reame di Oldred sembra soffocarlo da quanto e stretto. Il suo fiato è pestilenziale, grandi occhi gialli lo guardano inferocito e dalla spaventosa bocca armata di zanne affilatissime sale un suono gutturale che dice "Maledetto traditore........"


Necrodius sembra in difficoltà, sulle labbra di Grom si intravede un leggero sorriso, il Ladro ha capito che forse c'è una speranza... mai come in questa occasione il detto "non tutto il male viene per nuocere" è stato più azzeccato.
Tarkan è incredulo e Molok, ad un metro dal serpentone, comincia a indietreggiare lentamente.
"Lazan!!! " grida Necrodius "Non sono io il tuo nemico... sono loro!!" indicando Tarkan e i suoi compagni. Si, il vecchio Zio Lazan, fratello di Re Lynwerd I°, dopo essere stato soggiogato da Necrodius per tanto tempo vuole la sua vendetta per essere stato ridotto in quel modo.
"Io e te" continua Necrodius "Possiamo governare queste terre per lungo tempo ma questi sciocchi si sono intromessi nel mio piano e stanno rovinando tutto!!...,.Uccidili!! Uccidiliiii!!!!"
Il mostro si gira verso Molok e con un vocione, che sembra provenire da un profondo pozzo, dice "Si, ma prima devo sistemare una vecchia questione...." e rivolge lo sguardo assetato di morte verso il suo vecchio padrone... con uno scatto impressionante..


.... afferra tra le fauci la testa di Necrodius che riesce solo a lanciare un urlo prima di essere inghiottito per metà da Lazan.
Holim è inorridito e si copre gli occhi mentre Dorgan si guarda intorno per trovare una via di fuga. Grom sembra dello stesso pensiero dell' amico guerriero e capisce che è il momento giusto per fuggire. I 3 barbari sembrano entusiasti della scena che gli si presenta davanti agli occhi.


Grom, cercando di non farsi distrarre troppo dalla situazione, intravede alla sua destra una spaccatura nel muro, avvisa Holim e Dorgan che notano una strana disposizione delle rocce, sembrano quasi dei muri in rovina costruiti da mano umana.
Holim crede di sapere il perchè, mentre si avvicina al compagno Ladro dice che potrebbe essere la vecchia via di fuga del castello, quella famigerata via che da più di 200 anni è stata chiusa per la troppa pericolosità. Dorgan non capisce la titubanza del Druido, d' altronde restare li non potrebbe essere più pericoloso che tentare una fuga per una via di per sè meno pericolosa della situazione attuale.


Mentre Lazan si avventa contro quello che ne rimane del suo aguzzino con tutta la rabbia che ha in corpo, il gruppo si affretta a lasciare quel posto maledetto. Ormai l' acqua nella pozza è diventata di rosso spento, pezzi di carne sono sparsi ovunque e il rumore delle mascelle del mostro che masticano chissà quale schifezza riescono a coprire le urla di orrore di Elarien che nel frattempo si sta dirigendo verso i piani alti del castello


Holim guida il gruppo verso la spaccatura. Ignaro di quello che li attende, Torban chiude la fila preoccupandosi che Il mostro non li insegua.


I nostri eroi si ritrovano incanalati in un corridoio che sembra appositamente scolpito nella pietra cavernosa. Un arco aperto li invita ad entrare ma sulla destra una pietra con una statua raffigurante una testa con la bocca aperta sembra invogliarli ad infilare una mano al suo interno. La curiosità di Holim è irrefrenabile e senza pensarci troppo infila una mano trovando una piccola leva in metallo che può essere spostata in qualsiasi direzione. Grom lo guarda con sospetto e prima che potesse fermarlo Holim spinge la leva in avanti..... un tonfo sordo si sente riecheggiare non molto lontano da loro. Alzando gli occhi al cielo Grom inveisce contro non si sa chi e si appresta a continuare la fuga.


Il posto sembra tranquillo e soprattutto il mostro sembra non si senta più. Questa via di fuga sembra proprio capitata a fagiolo.... ma una trappola in disuso colpisce alle caviglie Dorgan che non viene neanche scalfito, probabilmente i dardi erano molto usurati dal tempo ed ormai innoqui.


Il pericolo del mostro è scampato ma Grom decide di farsi avanti perchè potrebbero esserci ancora trappole... magari funzionanti.
Alla sinistra si trova una passerella e davanti una porta in legno ormai mangiata dall' umidità. A destra una staccionata in legno li separa dall' acqua.


Dorgan, senza pensarci su troppo, butta giu la porta con un calcio, insieme ad essa vengono giu anche pezzi di roccia... ma in quel mentre...

 
...all' improvviso però, la grossa testa del mostro si infila nell' angusto tunnel di fuga, proprio a pochi metri da Molok che con un balzo evita per un pelo i suoi lunghi artigli ormai intrisi di sangue. Le fauci grondandi saliva e pezzi di carne tentano di afferrare il barbaro ormai troppo lontano... il pericolo non sembra finito ma Holim, subito davanti, nota che il mostro, fortunatamente, non riesce a passare con tutto il corpo.


Il gruppo, preso dal panico per il nemico nuovamente ripropostosi, si affretta ad inoltrarsi per l' antica via di fuga scegliendo di rimanere compatto e soprattutto di cambiare direzione per evitare di essere inseguiti dal mostro lungo il tunnel principale.
Il soffitto di questa zona è alto almeno 12 metri e caratterizzato da una spaccatura molto profonda che dà verso il cielo che volge all' alba, una fievole luce inonda la zona rendendo il posto stranamente magico ma fortunatamente illuminato tanto quanto basta per non accendere ingombranti torce.
Grom, nella fretta, non si accorge di aver spezzato un sottilissimo filo situato a pochi centimetri dal pavimento e, fermatosi in attesa di qualcosa di brutto, consiglia agli altri di restare calmi. Non succede niente, probabilmente un' altra trappola rovinata dal tempo.


Un' altra porta si presenta davanti a loro ed è sempre Dorgan che decide di sfondarla. Holim osserva attentamente il percorso e nota che l' acqua è molto più profonda che nella pozza precedente. Un' altezza minima di 2 metri li separa dal fondo e la cosa è poco rassicurante.... se il mostro riuscisse a entrare da qualche buco sotto terra la situazione potrebbe complicarsi considerevolmente.


Dopo aver sfondato la porta è Tarkan a farsi avanti incurante del pericolo ma solo voglioso di uscire da li nel più breve tempo possibile. Appena scorto un crepaccio coperto da 2 travi un rumore sordo viene accompagnato da un tremore del terreno molto simile ad un terremoto.... dal buco nel pavimento cavernoso esce una zampa del mostro che cerca di agguantare il barbaro ma non ci riesce. Ora i nostri eroi sanno che Lazan, trasformatosi nel mostro da Necrodius, non si vuole arrendere e per tutta risposta è riuscito a infilarsi tra le rocce sotto di loro, probabilmente i cunicoli sommersi dall' acqua gli hanno dato questa preoccupante possibilità. L' incubo non è ancora finito!!


Dorgan arriva in aiuto del suo amico cercando di colpire l' estremità squamosa del mostro che sembra ricercare la sua preda tastando il terreno. Un colpo lo fa desistere dall' intento ritirandosi nella profondità delle acque stagnati. Grom ne approfitta per attraversare uno stretto e scivolosissimo passaggio sulla roccia.


La breve traversata risulta più difficoltosa del previsto ed Holim, dopo aver visto cadere in acqua Tarkan decide di evocare un rospo per tenere impegnato il mostro almeno tanto quanto basti per arrivare dall' altra parte. Purtroppo anche lui finisce in acqua e mentre Moon si apresta ad aiutare il suo padrone ...


...Molok aiuta Tarkan a ritornare a riva e mettersi in salvo. Con un mostro acquatico di 400 Kg, dotato di scaglie, lunghe zanne ed artigli letali in zona non è prudente restare in acqua.


Con un guizzo travolgente, il mostro divora in un sol boccone il rospo evocato da Holim proprio sotto gli occhi del gruppo intento ad attraversare la stretta passerella. La scena è terrificante, schizzi di acqua mista a sangue inbrattano le vesti ed i visi terrorizzati dei nostri eroi.


Come sempre la velocità e la destrezza di Grom fa in modo che il Ladro si tenga sempre a debita distanza dal pericolo. Salito su una piccola scalinata in roccia osserva la scena e capisce che il gruppo ha intenzione di non rischiare oltre e tornare indietro verso il tunnel a sinistra.


Come volevasi dimostrare. Tarkan, seguito da Holim e Molok, si affretta a raggiungere Dorgan e Torban corsi molto più avanti per trovare una via alternativa.

 
Grom perde tempo nell' osservare il ponte levatoio che gli si presenta davanti. Sembra sia stato appena calato perchè le corde hanno un colore diverso e delle scheggie di legno appena rotte sono sparse in terra. Il mostro sbuca fuori lentamente dall' acqua alle spalle del Ladro ma quest' ultimo sembra curarsene poco.... ha già calcolato che le zampe non potrebbero mai arrivare fino a lui.Infatti Lazan tenta di afferrarlo ma per poche decine di centimetri non riesce a raggiungerlo. "Meglio non sfidare la sorte" dice tra se e se Grom e con un guizzo attraversa il ponte non prima di averne controllato, col piede, la resistenza.


Una volta arrivato dall' altra parte, nota con piacere che si stanno avvicinando i suoi amici ma comincia a ragionare su un sospetto che lo attanaglia da quando Holim ha azionato la leva all' ingresso. Probabilmente il ponte levatoio appena passato è stato azionato dal Druido disinnescando tutte le trappole sul lato destro della via di fuga ma allora!! Il lato sinistro è ancora attivo!!
Prima di capire il problema imminente, Dorgan....

 
.... inconsapevolmente, con un piede preme una pietra ben nascosta davanti a se attivando un trappola a molla che fa partire 3 lancie dal gradino di fronte verso le sue gambe. Fortunatamente la parte legnosa dell' arma si rivela fradicia ed il Guerriero non accusa nessun danno fisico ma solo molta paura.

 
Finalmente il gruppo si riunisce. Dietro a Grom un crepaccio molto profondo li divide da un passaggio lungo almeno 20 metri scavato nella roccia. Il problema è che bisognerebbe attraversare l' ostacolo, indenni, per riuscire a salvarsi.
In questi frangenti, però, Holim si chiede che fine abbia fatto il mostro. Tutti si guardano intorno e neanche 2 secondi dopo delle bolle cominciano ad affiorare sotto il ponte levatoio proprio dove Torban sta controllando il da farsi.


 Con un colpo fragoroso il mostro esce fuori dall' acqua scoperchiando il ponte che si abbatte proprio sul crepaccio prima invalicabile. Dopo un attimo di panico generale Grom si chiede quale Dio li stia proteggendo. Ad avere la peggio però è Torban che si ritrova faccia a faccia col serpentone.


Mentre il Ladro si precipita al di la del ponte improvvisato, Torban accusa uno scontro impari col mostro che lo riduce in fin di vita. Il Barbaro si difende con tutte le sue forze ma è visibilmente provato dallo scambio di colpi che il mostro riesce sempre a portare con mortale precisione e ferocia.


Incredibilmente Torban riesce a resistere e grida ai compagni di passare adesso o mai più. Il suo volto è una maschera di sangue ma il suo corpo ha ancora un po' di energia per intrattenere il mostro quanto basta. Molok, Holim e Moon attraversano velocemente il crepaccio. Molok si sofferma come per aiutare il compagno di mille avventure ma quest' ultimo lo rimprovera di non provarci nemmeno. Il suo scopo è quello di proteggerlo ed è proprio quello che sta facendo, poco importa se il prezzo sarà la morte.

 
Attraversa anche Dorgan e, guardando in faccia Molok, si fa scappare uno sguardo di compassione come se quel sacrificio fosse pesante come un macigno per lui. Molok non sa cosa fare, dietro di lui la salvezza ma davanti un amico fidato che sta morendo per salvare tutta la compagnia... ma questa è la vita, se lui dovesse morire Torban avrebbe sacrificato le sua vita per niente... non lo scorderà mai.


Incredibilmente Torban, sotto gli occhi ormai rassegnati dei nostri eroi, sferra un attacco a dir poco devastante che tramortisce il mostro tanto da lasciargli il tempo di scappare. Trascinandosi verso i compagni viene immediatamente raccolto da Dorgan e successivamente da Molok e Tarkan. Al gruppo non pare vero, il barbaro non ha un centimetro quadro del suo sorpo che non abbia una ferita ma si regge ancora in piedi. Ora Molok capisce veramente cosa vuol dire essere un vero Barbaro del "Sole Nero", uomini che davanti alla morte risorgono come se fossero degli Dei.
Il lungo tunnel che si presenta davanti a loro sembra privo di pericoli e Holim ne approfitta per curare Torban immediatamente con i suoi poteri magici oltre ad occuparsi anche dei compagni che sono in difficoltà fisiche.
Il gruppo è molto provato ma dopo 10 minuti di riposo si mette in cammino verso la meritata libertà. Grom è davanti e non scorge niente di buono.... "Ragazzi... " dice "Non vedo niente di tranquillo più avanti.... sembra ci sia un' enorme grotta"
"E con questo?" risponde Tarkan " Il problema è che ..... di acqua ce n' è molta... anzi, troppa!" 


La compagnia si ritrova davanti ad un paesaggio surreale. L' acqua è la componente base di questi posti ma qui ce n'è davvero troppa. Si spera solo che il mostro non possa aver raggiunto anche questa zona altrimenti sarebbe un problema davvero grosso.


La grossa sala si presenta come una voragine che si spacca verso l' alto..., la luce che filtra dalla gola soprastante illumina una torre diroccata posta all' estrema sinistra della grande caverna.
Holim capisce al volo la funzione del complesso in decadenza.... o almeno a quello che doveva servire molti anni fa. Presuppone che il fulcro di tutto stia in cima alla torre


Per arrivare alla torre, i nostri eroi dovranno salire tramite delle pericolanti passerelle che collegano delle stalagmiti gigantesche lavorate dall' uomo molto tempo addietro. Il tutto sembra molto consumato ma un tempo doveva essere un sicuro passaggio.


Subito alla loro sinistra, il gruppo si accorge che una balista ancora salda su una pedana in legno miracolosamente rimasta in piedi. Molto probabilmente le guardie che accompagnavano il Re e la sua famiglia sarebbero dovuti arrivare alla macchina da guerra per colpire i probabili inseguitori..... ora, però, le passerelle che portavano un tempo sulla pedana sono state consumate dall' acqua stagnante, solo una sorta di ponticello formatosi con delle scale ammuffite sembra collegare la balista alla grossa torre.


Grom non perde tempo e con la sua solita scaltrezza attraversa una parte del lago sotterraneo sfruttanto degli appoggi solidi che compongono uno stretto passaggio di rocce che affiorano dall' acqua. Guardandosi intorno guardingo non scorge nessun pericolo ed incita i compagni a fare lo stesso.


Molok guida la fila composta da Holim, Moon e Torban. Il passaggio è stato trnquillo ma i nostri eroi non si sentono per niente tranquilli. Dietro di loro delle bolle poco rassicuranti cominciano ad affiorare....


... ed infatti il mostro non demorde. Si ripresenta in tutta la sua mastodontica cattiveria.Tarkan e Dorgan rimangono attoniti ma pronti a farla finita una volta per tutte!


è Grom a prendere l' iniziativa ed estraendo la sua balestra mira un occhio del mostro. Il tiro sembra impossibile, il serpentone non si muove molto ma e pur sempre difficile mirare una parte del corpo non proprio grossa, il dardo parte con tutta la sua potenza ed incredibilmente si pianta nel bulbo oculare del mostro che squarcia il silenzio del luogo con un urlo di dolore misto a rabbia furiosa. Dorgan non crede sia stata una buona idea anche perchè adesso è molto più arrabbiato di prima ma pur sempre con un occhio in meno!


Dorgan approfitta dell' occasione e si precipita al di la del passaggio, Tarkan, dietro, lo segue a ruota mentre il mostro è in preda ad un attacco d' ira e dolore che lo costringe a distogliere l' interesse dalle sue due attuali prede.


Molok decide che il momento è quello giusto per continuare la scalata verso la torre in cerca di qualcosa per sbrogliare la situazione. Dopo un buon salto verso la prima stalagmite vicina si accinge ad attraversare la passerella in legno che fortunatamente sembra abbastanza solida per reggere il peso di un uomo alla volta. Intanto dietro, il mostro. si accorge della fuga del gruppo e con uno scatto repentino si immerge nell' acqua.
Holim sgrana gli occhi vedendo la sagoma scura passare sotto di lui  e prima di dire "Attento!" .....


.... il mostro è già sotto la passerella e catapulta Molok in acqua. Lo sgomento attanaglia la compagnia, si crede che il barbaro sia ormai carne morta. In acqua questo essere è davvero invincibile. Torban cerca di distogliere lo sguardo del mostro dal suo protetto ma nota con disgusto che ormai l' occhio colpito dal dardo di Grom penzola fuori dall' orbita in una danza macabra.


Il Barbaro si affretta ad arrivare sulla riva sotto la torre mentre il serpentone si immerge per sorprenderlo dal fondo del lago.
Fortunatamente la passerella in legno rimane attaccata da 4 grossi chiodi in acciaio alla prossima stalagmite. Holim non sa che fare, la paura di attraversare lo blocca ma la sua curiosità di sapere cosa c'è sulla torre lo sprona almeno a provarci.


Una volta assicuratosi della stabilità delle passerelle con una corsa forsennata Holim raggiunge la pen' ultima stalagmite e si accorge subito, con sollievo, che più in basso alla sua destra c'è un cancello che da verso un tunnel in mattoni...


Questo cancello sembra chiuso ma dallo stesso partono 2 grosse catene che si attorcigliano alle basi di due grosse statue raffiguranti le teste di 2 aquile di Mare, simbolo della città di Oldred. Il Druido crede fermamente che nella torre ci sia un marchingegno che possa aprire il passaggio verso la libertà.


Intanto il mostro sembra scomparso sott' acqua e Torban, nella foga di aiutare Molok, non riesce a eseguire un buon salto per arrivare alla prima base costruita sulla stalagmite. Il suo corpo è ancora provato dallo scontro col mostro nelle caverne retrostanti e si accascia tra gli scogli...


...ma in seguito, vedendo Molok arrampicato alla base della torre, rinuncia a proseguire e torna sui suoi passi. Il Barbaro è salvo e non crede ai suoi occhi. Si ritrova sotto la torre ed è ancora tutto intero!
Prova a scalare la roccia per salire più in alto, in quella posizione non si sente ancora del tutto sicuro, ma la parete è molto scivolosa anche per le sue ottime doti di scalatore. Deve aspettare l' aiuto di qualcuno più in alto e questa situazione, molto simile ad un topo in gabbia, lo infastidisce molto.


Nel frattempo Dorgan si muove incredibilmente veloce per la sua stazza, con balzi poderosi arriva quasi a raggiungere il Druido che si appresta ad attraversare la parte più difficile del percorso. Una trave in legno lo separa dal' ultima stalagmite ma...


.... prende coraggio e assicuratosi della stabilità del passaggio si fionda oltre a tutta velocità arrivando alla torre dopo aver salito delle scale instabili. Dorgan, intanto, scruta l' acqua in cerca del mostro che non si fa vivo.... questa calma non gli piace affatto.


Molok riesce a portarsi appena sotto Holim per ripararsi il più possibile da eventuali attacchi del mostro. Il Druido osserva la torre dal basso e nota un' apertura alla sua destra. Una porticina in legno, di forma quadrata, sembra volerlo invitare ad entrare. Da qui sotto la torre sembra molto meno stabile che da lontano. Sotto di lui, in una scanalatura naturale del terreno che percorre tutta la circonferenza della struttura pericolante, c'è una sorta di colonna in pietra molto malconcia. Delle grosse travi e delle funi fanno intendere che all' interno ci sia un meccanismo particolare. Non resta altro che entrare dalla porticina e dare un' occhiata.


Tarkan, con movenze quasi feline, oltrepassa Dorgan che non si fida della trave che lo separa dalla torre. Il Barbaro delle isole Olman scorge Molok e si appresta a dargli una mano lanciandogli una corda.


Intanto Grom vuole provare ad arivare alla balista per porre fine a questo intricato problema. Si fa aiutare da Torban per sradicare una piccola pedana in legno per cercare di non toccare l' acqua ed arrivare alle rovine sotto alla base della torre e da li raggiungere la macchina da guerra.


Nel frattempo Holim entra nella torre e si ritrova in mezzo a funi, ruote dentate, sostegni in legno di ogni genere. Ad ogni passo la torre scricchiola sotto i suoi piedi. Delle scale in legno salgono verso il secondo piano. Una volta arrivato su si accorge che una lunga spaccatura nella colonna portante centrale del rudere si dilunga per tutta l' altezza. Oltre a questo un ingranaggio a ruote dentate è fuori dalla sua sede..... così non va! Avrebbe bisogno di aiuto. Da delle finestrelle in pietra lungo i muri circolari chiama i suoi compagni e spiega tutta la situazione.


Grom lascia Torban da solo perchè richiamato dall' amico Holim che continua a gridare di aver bisogno di aiuto. Torban si decide a voler attraversare il lago sfruttanto la piccola pedana buttata in acqua.


Riesce nell' intento ma le forze lo abbandonano un' altra volta... è sfinito. Dopo esser salito, non con poche difficoltà, fin sopra una colonna semi distrutta si rende conto che il salto da li verso la pedana in legno è troppo arduo. Non avesse perso tutte quelle energie nello scontro col serpentone avrebbe tentato l' impresa....


Intanto Holim cerca con disperazione di rimettere in sesto l' ingranaggio bloccato, ad ogni suo tentativo la torre sembra oscillare pericolosamente.


Grom raggiunge i suoi compagni mentre ormai Tarkan è riuscito a trarre in salvo l' amico Molok.


Dorgan prende coraggio ed attraversa il vuoto che lo separa dai suoi amici, la trave sembra ancora reggere bene il peso ma da sotto, uno schizzo di acqua schiumosa sale con fragore e rivela il nemico che sembrava ormai evar deposto le armi.


...fortunatamente la parziale cecità lo costringe a tentare di colpire i suoi nemici un po' a caso. Grom sembra quasi fargli capire che l' autore del suo male potrebbe infierire ancora ma vedendo Tarkan salire velocemente verso la torre decide di saltare sul muso del mostro e arrivare oltre la trave in legno distrutta sotto gli artigli del serpentone.

 
Dorgan, una volta salito, entra immediatamente con Molok all' interno della torre per andare in aiuto di Holim che sta faticando parecchio con l' ingranaggio uscito fuori sede. Grom è tentato di colpire il mostro ma preferisce capire che fine abbia fatto l' amico Torban. Moon non si fida del salto, il nemico comune è molto inferocito e potrebbe rivelarsi troppo pericoloso. Tarkan osserva la scena dall' alto nel caso Grom abbia bisogno.... veder oscillare così la torre ad ogni entrata dei suoi compagni lo fa desistere dall' unirsi all'interno del rudere pericolante.


Torban, con un ultimo sforzo, riesce ad arrampicarsi su una colonna alla base della torre e riferisce a Grom che per lui il salto fino alla balista è troppo pericoloso. Il Ladro si presta a prendere il suo posto ma mettendo un piede sulla passerella in legno vede questa cadere rovinosamente in acqua con un gran frastuono.

 
Intanto Molok e Dorgan riescono a sistemare il meccanismo dentanto fuori posto al secondo piano della torre. Holim si precipita oltre il 3 piano ed esce su una terrazza con una impalcatura malconcia dove una ruota girevole gli si presenta davanti. Non resta che girare e come per magia....


.... le deu teste d' Aquila cominciano a girare su se stesse attorcigliando alla base le 2 grosse catene che alzano il grosso cancello in acciaio. la via è Aperta! non resta che uscire da quel posto maledetto.


Purtroppo le cose si complicano, il fragore della passerella precipitata attira il mostro proprio sotto Torban che sta cercando di riunirsi con i suoi compagni dopo il fallimento nel raggiungere la balista.
Stavolta il grosso serpente non perdona e vuole assolutamente vendicarsi.... la sua arrampicata allarma Grom che incita tutti alla ritirata verso la porta appena aperta da Holim.


Il passo del Ladro è davvero lesto, Torban non riesce a stargli dietro ed i tre compagni dentro alla torre cominciano a scendere precipitosamente.... il problema è che Holim è ancora oltre il terzo piano mentre Dorgan e Molok sono già a buon punto al primo piano. Tarkan è titubante.... non accetta di fuggire prima di averla fatta pagare al mostro!.... cominci a capire che forse una soluzione ci possa essere.... e con un sorriso beffardo controlla la grossa parete in legno della torre ancora saldamente bloccata alla base della stessa.

 
Il mostro continua la sua scalata perchè molto probabilmente avverte la presenza di qualcuno all' interno della torre.
Da delle piccole finestrelle intravede, con l' unico occhio sano, Dorgan e Molok che aspettano Holim.
A Tarkan il sorriso si fa sempre più deciso e mentre apsetta il momento propizio cominci aa trovare una giusta posizione per poggiare bene la schiena.... serve solo che il mostro si arrampichi sulla torre!


Grom approfitta della situazione per sgattaiolare verso l' uscita e grida a Torban di fare in fretta. Il Barbaro si gira verso la torre ed intravede Tarkan poggiato di schiena contro la parete in legno con un piede poggiato sulla torre. All' interno si sentono delle urla... Dorgan esce dalla piccola porticina ma Molok e Holim sono ancora dentro.


Il mostro si arrampica sulla torre con estrema gioia per Tarkan che vede la struttura oscillare sempre di più.
Holim e Molok vengono attaccati dagli artigli del serpentone che si infilano nelle piccole finestrelle e colpendo alla cieca riescono sfortunatamente a ferire Holim al torace ed alla schiena. Molok cerca di difendere l' amico ma la situazione è davvero critica. Poi tutto ad un tratto sente Tarkan gridare di uscire immediatamente ed alzando gli occhi verso l' altro capisce che la torre comincia a pendere pericolosamente. La decisione deve essere presa alla svelta..... si carica il Druido, ormai svenuto, sulle spalle ed evitando 2 possenti colpi del mostro esce in fretta e furia dalla torre sempre più precariamente stabile.

 
Appena fuori dalla struttura Molok poggia in terra Holim e si gira verso Trakan che con tutte le sue forze punta i piedi su un lato della torre che comincia a crollare verso il mostro che col suo peso non fa altro che accelerare la caduta.


La torre crolla rovinosamente addosso al mostro schiacciandolo contro le rocce sottostanti.



Il resto della compagnia si assicura della morte del serpentone e con felicità si possono dire soddisfatti. Sembra proprio morto, la testa è spaccata in 2 ed il lago sta cominciando a cambiare colore verso il rosso amaranto.


Tarkan è l' ultimo a lasciare la zona e girandosi verso quel che rimane del suo passaggio dice " xxxxxxxxxxxxx "
( seguite il forum del sito per scegliere l' ultima frase di Tarkan!... Magari sarà la vostra! )


---------EPILOGO------

I nostri eroi tornano in città e si accorgono che molti costrutti sono accasciati qua e la per le strade. Un migliaio di persone stanno festeggiando con Dalmarias e Solazan mentre alcuni barbari del "Sole Nero" li accoglieranno con sorpresa.
Verranno portati alla corte del Re che purtroppo non ce l' avrà fatta... la malattia ormai l' aveva distrutto. Elarien li accoglierà e li premierà per la loro ardua impresa.
Alla gilda degli avventurieri saranno accolti con orgoglio dagli avventurieri presenti e verranno ricoperti di complimenti.
Ora sono ufficialmente avventurieri ufficiali di Oldred e per aver salvato la città dalla tirannia di Necrodius cominceranno la loro nuova professione direttamente dal 9° Rango ( di solito si parte dal 10° ). Tarkan sarà accolto come primo e  unico avventuriero ufficiale non nato ad Oldred, un' onoreficienza a dir poco straordinaria per le vecchie usanze del posto.

            FINE