C'era una volta BRETONNIA

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Moderatore: I 5 Cavalieri dell' Apocalisse

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Conte Giulius
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C'era una volta BRETONNIA

#1 Messaggioda Conte Giulius » 03/07/2018, 0:24

C'era una volta Bretonnia, e mostrare le mie miniature dipinte di questa mitica fazione del Warhammer che fu è il mio modo per fare in modo che non venga dimenticata e che il suo nome "titaneggi nell'eternità"(cit. Jebediah Springfield)

Inizio con una lancia ( formazione base di cavalieri bretoniani) di cavalieri del Regno proveniente dal ducato di Parravon

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per chi non lo sapesse "Bretonnia" era uno dei due più grandi regni umani del "vecchio mondo", uno dei subcontinenti del mondo di Warhammer; il suo stile era fantasy, improntato sull'idealtipo dell'europa occidentale feudale-medievale mescolato i poemi cavallereschi.

Il principale di questi poemi fu quello arturiano, andando poi a pescare in altri come quello di rolando, la gerusalemme liberata, l'orlando furioso, e addirittura andando a prendere qualche cosa da Edgar Alan Poe.

In ambito pittorico, volendo seguire il background bretoniano per creare le varie lance, e in generale, le parti dell'esercito, ci sono 3 possibilità:
O rendere ogni cavaliere con una propria araldica personale diversa, a indicare la loro provenienza da tutte le parti del Regno/ducato rispondendo individualmente alla chimata del Re/Duca/signore;

O fare tutti i cavalieir con la medesima ed identica araldica, a rappresentare il fatto di appartenere/dare fedeltà ad un'unica casata

O fare tutti i cavalieri con araldice diverse tra loro, ma con un richiamo ad una figura/simbolo comune a dimostrare in modo più "credibile" il fatto che ogni cavaliere è un individuo singolo, ma che divide una cosa in comune con tutti gli altri.

Delle tre opzioni la seconda, è la meno possibile dal punto di visat del BG, poichè ogni cavaliere è un individuo che volontariamente decide di ofrire il proprio servizio, quindi non rinuncerà mai allo stemma che lo caratterizza, e perfino in una formazioni di cavlieri proveniente dalla medesiam famiglia, ogni guerriero avrà qualche cosa seppure piccola, che faccia in modo di distinguerli nell'uso dello stemma comuine.

io uso quindi la prima opzione e la terza a seconda dei casi. Una lancia di cavlieri del regno, pilastro delle forze bretoniane, potrebbe in egual modo provenire/appartenere sia ad un unica casata/ducato, sia provenire da tutte le parti del regno, i cavalieri erranti, giovani cavalieri che si radunano in bande per andare ad affrontare i pericoli delle guerra per dimostrare il proprio valore e salire di grado sociale, è più probabile abbiano tutti araldiche diverse, ma c'è comunque la possibilità provengano da aree comuni. E così via.

In questo caso, ho fatto tutti i cavalieri con araldiche personali, ma mostrando in ognuna un legame con il ducato di provenienza.
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#2 Messaggioda Conte Giulius » 03/07/2018, 19:38

Adesso passiamo invece direttamente all'apice a cui possa ambire un cavaliere bretoniano: i cavlieri del graal: santi Vieventi, coloro che hanno incontrato la Dama e bevuto dalla coppa, dopo un percorso lungo tutta una vita irto di pericoli e prove letali, per testare in continuazione la tempra, la volontà, la fede, la genuinità, e l'o0nore del cavliere. lo stesso bere dal graal altro non è che l'ultima prova, perchè non è detto che facendolo, il cavliere sopravviva, venendo messo davanti l'ultima scelta.

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Ohno cavaliere mostra una propai araldica completamente diversa dal compagno, divenendo cavaliere del graal, il cavaliere tende a modificare il proprio stemma, o aggiungedno quella che viene definita "pezza onorifica" cioè, aggiungedno un graal all'araldica oppure mostrando una versione più elaborata e raffinata del proprio stemma.

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Re: C'era una volta BRETONNIA

#3 Messaggioda beppe69 » 04/07/2018, 13:48

complimenti dei gran bei pezzi : WohoW : : WohoW : : WohoW :
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#4 Messaggioda Conte Giulius » 05/07/2018, 2:07

beppe69 ha scritto:complimenti dei gran bei pezzi : WohoW : : WohoW : : WohoW :


grazie beppe, però devo ammettere che al momento sto postando solo i modleli più recenti che ho dipinto, perchè è stato solo con il tempo che mi sono migliorato, e difatti questi li ho fatti per un altro, mentre i miei personali ( che comunque posterò), essendo anteriori, sono dipinti "peggio"

continuo mostrando il gruppo di eroi che guidano questi cavalieri

il generale, Jasper le Beu

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jasper le Beu, era un personaggio bretoniano della quinta edizione, era l'eroe su pegaso che ammazza i mostri, ma non aveva una miniatura, nel passaggio alla sesta edizione, vennero eliminati tutti i personaggi bretoniani, a parte il Re, il cavaliere verde e la fata Incantarice, ma rimasero nel bg, dove gli vennero date delle araldiche personali che prima non avevano:

questa è la tavola araldica che comprende le principali araldicche di bastonne, Mousillonn, e Brionne:

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lo stemma di jasper è tra gli stemmi bastonniani, il terzo da sinistra.

Queesto è invece lo stendardiere da battaglia dell'esercito; quest'armata principlamente proviene da Parravon, quindi lo stendardiere doveva dimostrare, sia il suo legame con il ducato, sia quello con il generale, Jasper, che però ha uno stemma tutto suo, per questo ho scelto di suddividere le araldiche in quel modo sul modello.

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io tendo a non fare freehand, ( lo le mani tramolanti), io usao le decalcomanie/trasfribili, con le quali mi sono molto impratichito ( e ne vado orgoglioso), l'unico punto è che purtroppo i colori dei trasferibilei sono sempre quelli, e quindindi nel caso lo stemma sia di un colore, ma il trasferibile che lo rappresenta sia di un altro, viene fuori un problema...come nel caso del pegaso di parravon, che come stemma ha un pegaso dorato su campo nero...ma il suo trasferibile invece è un pegaso bianco.

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per questo motivo, qui sullo stendardiere, e se si nota anche sui cavalieri, ho ricolorato i trasferibili perchè mostrino la corretta araldica e diano più scelta
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#5 Messaggioda Zombi Vegetariano » 07/07/2018, 18:26

Bellissimi Conte, complimenti! Ma ancor più complimenti per la tua conoscenza del BG e in abbinata della storia medioevale. E' bellissimo vedere dei pezzi dipinti con sotto tutta una storia. Molto avvincente !
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#6 Messaggioda Nedo » 07/07/2018, 18:56

Bellissimi pezzi e davvero ben dipinti.....io ne ho 4 ancora da dipingere e montare (da almeno 5-6 anni).
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#7 Messaggioda Conte Giulius » 08/07/2018, 4:07

Nedo ha scritto:Bellissimi pezzi e davvero ben dipinti.....io ne ho 4 ancora da dipingere e montare (da almeno 5-6 anni).


bhe...io in effetti ho ancora qualche cosa di non montato ( il problema è il non dipinto... : Bash : )....ma sono per la maggior parte pezzi che tengo da parti per eventuali futuri lavori.....e due lord da modificare che probabilmente non vedranno mai la luce..... :(

comunque.....bretonnia di caratteristico ha anche le maghe, le Damigelle e le Profetesse. La società bretoniana è fondamentalmente maschilista, politica, guerra, governo e commercio sono gestiti dagli uomini, ma le maghe, tecnicamente stanno fuori dalla società classista bretoniana. Loro possono fare ciò che vogliono poichè sono state allevate ed addestrate dalla Fata Incantarice in persona, nella società notoriamente superstiziosa di Bretonnia, esse sono viste con rispetto, ma sopratutto temute, poichè percepite come appartenenti ad un altro mondo.

Quando un bambino del regno dimostra di avere caratteristiche magiche, entro il sesto anno di età, viene prelevato dalla fata incantatrice, che lo porta nel suo regno ("l'altro regno" "il regno dei fatati") dove lo addestra. Se si trattava di una fanciulla, ella ha la possibilità di tornare nel regno come maga, ma invece i fanciulli non fanno più ritorno.( Divengono immortali paggi degli elfi silvani)

Avere un bambino on poteri magici per una famiglia bretoniana, sia nobile e popolana, è un trauma, da un lato la superstizione rende la vita dei bambini dificile, dall'altro, si sà che prima o poi verrà preso dalla Fata, e che non lo si vedrà mai più; per tanto quando il bambino viene preso, vi è l'usanza di ritenerlo morto e di fargli un funerale simulato segnare il distacco definitivo.

E' dura ma questo è il sistema di controllomagico vigente in Bretonnia, non essendoci le scuole di magia, le potenziali bombe atomiche magiche rappresentate dai fanciull, vengono disinnescate direttamente portando i ragazzi in un reame protetto e sicuro.

in questo caso la fanciulla è tornata in Bretonnia come potente Profetesa della Dama


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La storia però non è finita qui, famiglie che davvero se lo possono permettere possono cercare di anticipare l'arrivo della Fata, mandando il proprio figlio ad imparare l'arte della magia nei collegi imperiali, come accadde per una famosa duchessa....

Vi è poi il caso che la Fata incantatrice si sbagli, e porti via con se un bambino normale; in quel caso esso viene rilasciato in una radura nella foresta di Parravon. Succede quindi che delle madri non volendo arrendersi alla perdita del proprio figlio, intraprendano il viaggio per recarsi in quel luogo, sperando che la Fata si sia sbagliata e che lì possano ritrovare il figlio perduto. Quando la madre giunge nel luogo può capitare trovi un bambino, ma non è quasi mai successo che il bambino ritorvato fosse il suo figlio originale ( e un simile tema è uno dei più struggenti nelle canzoni bretoniane). Questo però non è un problema, perchè il bambino viene comunque preso con felicità dalla donna e allevato come proprio, e come pegno, nella radura la madre lascia la bambola che avrebbe dovuto rappresentare il figlio nel funerle fittizio, ad indicare lo scambio fatto e l'equilibrio ritorvato, per questo quella radura viene chiamata "Radura delle bambole" luogo sacro alla Dama e dove tutte le donne sono protette.
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#8 Messaggioda SoSaAx » 08/07/2018, 21:32

Molto belli, veramente, una gioia di colori allegri per andare alla guerra. : Thumbup :
Complimenti.
Il momento è giunto!
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#9 Messaggioda Conte Giulius » 10/07/2018, 0:49

SoSaAx ha scritto:Molto belli, veramente, una gioia di colori allegri per andare alla guerra. : Thumbup :
Complimenti.


"in battaglia indossavamo il nostre vesti più splendide per abbagliare il nemico con il nostro sfarzo" (Gugliemo da Campodiprimavera)

e quindi continuiamo ad abbagliare i nemici con la nostra epicità!

Questa è una lancia proveniente dal ducato di Bastonne, il ducato che diede i natali al primro re di bretonnia, Jilles le Breton.

sfruttando il fatto che sulle decalcomanie sono presenti sia draghi rossi che gialli, è stato più facile variare le varie araldiche

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in questa lancia sono presenti sia modelli di cavalieri di sesta edizione, che di quinta, MA i colori omogenei per tutta l'unità hanno reso lo stacco stilistico meno evidente.

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Mi sono soffermato su questo modello, perchè qui ho voluto provare a proporre uno stemma ispirato dalle "cronache del ghiaccio e del fuoco" ( game of thrones). Ho voluto proporre uno stemma ispirato alla famiglia Velaryon, il cui simbolo è un cavalluccio marino/ippocampo

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ora, tra gli stemmi bretoniani in effetti c'è quello di un mostro marino, è lo stemma di l'Anguille, raffigurante il mostro "Teralinda" ( Teralinda era l'amata del primo duca trasformata in mostro marino da una strega) ma rappresnta più l'idelizzazione di un "leone marino"

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probabilmente ispirato da una delle statue della fontana di piazza San Michele a Parigi

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non volendo però fare un freehand, ho provato una soluzione diversa: un collage.

Così sfruttando i trasferibili del pegaso, ho tagliato via la testa leonina dal moostro marino e l'ho sostituita con una di un pegaso.

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Re: C'era una volta BRETONNIA

#10 Messaggioda Nedo » 10/07/2018, 19:55

Belloni anche questi...bella anche la dama.....
Hai per caso anche la dama su unicorno (quella con il calice alzato?).
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#11 Messaggioda Conte Giulius » 11/07/2018, 0:21

Nedo ha scritto:Belloni anche questi...bella anche la dama.....
Hai per caso anche la dama su unicorno (quella con il calice alzato?).


dici questa:

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ho tutti i modelli di seasta (tranne 2, un cavaliere del graal e uno della cerca), e abbastanza di quelli di quinta.

ma questo modlelo lo dipingerò proprio quando non avrò latro da dipingere....come direbbe cricchetto, "è nato storto", in più questo specificco, preso di seconda mano, era più danneggiato di quanto inizialmente avessi visto...
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#12 Messaggioda Nedo » 12/07/2018, 19:21

Bella anche quella, ma dicevo questa:
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#13 Messaggioda Conte Giulius » 14/07/2018, 1:04

Nedo ha scritto:Bella anche quella, ma dicevo questa:
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no, questa non l'ho, anche se ho avuto la possibilità di averla, davvero non mi piace, per il catafalco che ha sopra la testa, ma anche per l'orrido mantello e l'unicorno simil levriero.

Sopratutto il catafalco sopra la testa non me la fa piacere, perchè le maghe bretoniane, ( e sopratutto lei che o è un'elfa o è uan mezzosangue umano-elfica) dovrebbero essere "spiriti liberi" assolutamente fuori dai codici di comportamento (e quindi abbigliamento) della società bretoniana, totalmente mascilista, e superstiziosa.

il lato bello di questo modlelo però era il rospetto, che è stato completamente perso con il modello sucessivo.

andando avanti ecco una lancia Lyonesiana,

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purtroppo non ho foto più grandi, ma vorrei far notare l'araldica del primo del terzo cavliere da sinistra,

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ho voluto fare tre teste di leone/leonessa, in onore di un grande stemma:

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"con delizia pasteggiamo di coloro che volgiono distruggerci " : Lol : lo stemma della famiglia Addams :hell:

è stata una prima prova per proporre quello stemma, mi sono ripromesso di fare un giorno un bel cavaliere, probabilmente a piedi, che porti meglio quell'araldica !
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#14 Messaggioda Conte Giulius » 19/07/2018, 22:35

ecco, questo pezzo è stato molto importante per me, perchè Lui è stato il primo modlelo dove ho messo alal prova le capacità che avevo sedimentoato dipèingendo miniature negli anni, cul Lui mi sono messo alla prova, e quale miglior modlelo con cui farlo se non il Cavaliere Verde, il Green Knight, colui che mette a prova finale il cavaliere della cerca decidendo se egli possa divenire o no Cavaliere del Graal, io custode dei luoghi sacri di bretonnia, l'estremo paladino della Dama, l'immortale Gilles le Breton, in perenne difiesa del Regno.

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Re: C'era una volta BRETONNIA

#15 Messaggioda Nedo » 20/07/2018, 17:32

Bello....
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Re: C'era una volta BRETONNIA

#16 Messaggioda Zombi Vegetariano » 20/07/2018, 19:05

No, non è bello, è di più! È uno dei modelli che ho desiderato da sempre! Bella pittura, ottima scelta, ma con un modello cosi, può solo accompagnare. :D
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