Il castello, la cui origine viene collocata tra l'XI e il XII secolo, a partire dal Quattrocento fu il centro della signoria di un potente ramo biellese della famiglia Avogadro. I successivi rifacimenti lo fecero passare da una funzione prevalentemente militare a quella di residenza consortile ad uso dei vari componenti della nobile famiglia.
Gli Avogadro cedettero in seguito parti del complesso ad altre casate nobiliari della zona tra le quali i Ferrero-Fieschi e i Dal Pozzo. Nel 1792 Valdengo divenne una contea la cui potestà fu attribuita a Luigi Avogadro di Valdengo.
Caratteristiche costruttive
Il castello si trova a quota 367 su una elevazione della dorsale collinare che separa il bacino del torrente Quargnasca da quello del Chiebbia. Della struttura originaria restano la torre di vedetta (bertesca), la porta di ingresso e una parte delle mura di cinta, per quanto oggi inglobate nelle costruzioni residenziali. La torre-porta dà accesso sia pedonale sia carraio all'antico ricetto, attraversato da una unica via. Costruita in mattoni essa era difesa da un ponte levatoio ed era caratterizzata da un piano a sbalzo dotato di caditoie e da un coronamento merlato. Il complesso comprende anche una cappella dedicata ai santi Eusebio, Antonio e Caterina. All'interno della chiesetta sono presenti affreschi dell'inizio del XIV secolo attribuibili al Maestro di Oropa e un altare cinquecentesco con una tavola di scuola vercellese.
come già annunciato vorrei fare la torre d'entrata del castello di Valdengo e solo oggi ho scoperto altri particolari interessanti che prima non avevo visto
la planimetria 1:500 del municipio di Valdengo, la parte cerchiata in verde è la torre





le prossime foto saranno gli avanzamenti lavori












































se partiamo dall'alto, si vede che innanzitutto inizialmente la fessura è più spostata a sinistra (la "striscia" di mattoni è più stretta), ed è sotto forma di una crepa nell'intonaco..