#25 Messaggioda mistral » 19/04/2015, 16:27
Volevo dare il mio contributo alla discussione, magari provando a esaminare l'argomento anche da un altro punto di vista:
Secondo me, forse, non ha molto senso parlare di originalità quando si tratta l'argomento Modellismo.
Il modellismo, lo dice la parola stessa, è un'attività volta a miniaturizzare in una determinata scala quello che già esiste nella realtà, o, come nel caso del genere Fantasy - poiché qui la realtà tangibile non esiste - a delle ambientazioni ispirate a un certo filone letterario. In questo caso, riuscire a essere completamente originali, diventa molto difficile e per certi versi anche pericoloso, nel senso che il pubblico ormai si è abituato a certi cliché, e uscirne ha il rischio di non incontrare i favori di nessuno.
Alla fine, il "compito" del modellista non è quello di essere originale, ma quello di riuscire nel modo migliore a rendere tangibile e palpabile, sia pur in maniera miniaturizzata, qualcosa che esiste nell'immaginario creato da uno scrittore di romanzi o da un inventore di giochi di ruolo ecc... sto parlando del genere Fantasy ovviamente.
Come si fa a costruire un edificio o parti di esso se non ci s'ispira a un background che esiste già? Il modellista non è uno scrittore che può creare mondi interi e personaggi solo con la parola scritta. Il modellista deve immortalare un attimo, un luogo, un edificio, dandogli corpo fisicamente rendendolo in qualche modo reale. Quindi, il lavoro del modellista acquista senso se inserito in un determinato contesto, ma non può essere lui a creare il contesto. Salvo che, il modellista, lo scrittore o il creatore del gioco non siano la stessa persona.
Per questo dico che la parola "originalità" non si amalgama bene con l'attività del modellare. Come faccio a essere originale nel riprodurre in scala un aereo della seconda guerra mondiale? O un vascello del 1600? Forse l'originalità potrebbe stare nell'aver pensato di riprodurre proprio quel tipo di aereo in particolare, oppure un determinato edificio, o una situazione particolare nel caso di un Diorama...
Il discorso forse, cambia leggermente quando si entra nella sfera del Fantasy. Qui non esistono realtà tangibili o modelli reali di riferimento, quindi il modellista diventa anche un po' un artista, cercando di creare qualcosa che esiste solo nel suo immaginario o di quello creato da uno scrittore. Diventa quindi una sorta di illustratore che, anziché limitarsi a disegnare la scena, la rende più reale costruendo un modello in 3D. Ma anche qui, si tratta di una libertà creativa abbastanza limitata, anche perché è più facile che il modellista si ispiri ad una illustrazione che non il contrario.
Non so, forse per poter attribuire ad un "modello" dei connotati di originalità, bisognerebbe inserire questa attività del modellare tra quelle più prettamente artistiche, tipo la scrittura, la scultura, il disegno e la pittura. E qui mi sorge un altro dubbio: Si può inserire l'attività del modellare tra quelle più prettamente artistiche? O nel modellismo serve solo abilità tecnica-costruttiva manuale?
Forse sono uscito un po' dal seminato della discussione, che volgeva più ad un discorso commerciale del''attività del modellare, o forse non ho inteso bene cosa si voleva dire col termine "originalità". Ma nel caso di un'attività commerciale, questo aspetto, secondo me, perde ancora di più il suo senso.
Chi costruisce un prodotto che fa da accessorio ad un qualcosa che esiste già, in questo caso dei Dungeon, si dovrà attenere a quelle che sono le linee guida funzionali stabilite da chi ha inventato il gioco se vuole rendere il suo prodotto appetibile sul mercato. Certo, potrà decidere di costruire le grotte piuttosto che le fogne o le prigioni, ma la sostanza non cambia, dovrà creare muri e pavimenti modulari tra loro per poter essere usati nei vari giochi di ruolo per i quali sono stati pensati.
La sua abilità sarà semmai quella di riuscire a trovare delle soluzioni esteticamente accattivanti per rendere il proprio prodotto più appetibile di quello della concorrenza e a mettere in atto scelte tecnico commerciali che gli permettano di ottimizzare i profitti, oltre naturalmente a cercare di realizzare un prodotto col miglior rapporto qualità/prezzo.
Ma tutto ciò, secondo me, esula da un discorso di Creatività ed Originalità che facevo prima.