Capochino ha scritto:Ho capito meglio la seconda parte del tuo post fako ma non benissimo la prima.
In che senso il drybrush iniziale può dare informazioni sul colore successivo?

e l'hai capito così così perchè era spiegato troppo velocemente.
allora, quello che tu vedi è definito da tre parametri:
colore, saturazione e tono. Il colore ok lo sappiamo, la saturazione descrive la "forza" (brillante medio, grigiastro), il suo tono è: chiaro, scuro medio.
dunque rosso, brillante scuro (le ciliegie mature?) è diverso da rosso, brillante chiaro (le fragole mature) o rosso medio chiaro (non mi viene nessun esempio, ma è un colore che va bene per le ombre

).
Dunque dicevamo, non è che il drybrush da informazioni in sè, ma se tu lo passi sapientemente, la "grana" dello scenico ti da informazioni su come è fatto, con le parti in ombra scure (e dunque so che lì dovrò stare attento all'enfasi usando un colore con il TONO scuro).
Contrariamente i rilievi saranno evidenziati dal drybrush, lì sarà più facile colorare con colori (brillanti e magari chiari). E' più facile perchè lo riconosco, ma anche perchè una base chiara, a parità di colori rende lo strato successivo più chiaro (insomma la grisaglia di cui dicevo prima, ovvero lo studio che i pittori rinascimentali facevano prima di usare i colori definitivi, proprio per enfatizzare poi il lavoro di luci e ombre).
ti serve un link, non lo so spiegare:
http://www.disegnoepittura.it/teoriacolori/colore.htmlottimo sito chiaro e ben spiegato!