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"Il Castello di Re Art├╣ - progetto sc. A.Manzoni Rescalda"
L' appuntamento fisso del Lunedì pomeriggio ha dato vita ad una delle mie più grandi esperienze in campo modellistico. Con il permesso della direttrice Anna Restelli delle scuole primarie A. Manzoni di Rescalda e l' aiuto della maestra Patrizia Cicero, sono riuscito a terminare un progetto che mi stava a cuore da tempo. In un ambiente familiare un gruppo di circa 15 bambini si sono divertiti nel realizzare un' opera, a mio avviso molto ben riuscita, che trattava i Miti Celtici e più precisamente il leggendario Castello di Re Artù.

Comincio il tutto facendo vedere ai bimbi varie foto di castelli presenti in tutto il mondo in vari contesti. Pensando ad Avalon, il luogo dove presumibilmente Re Artù dimorasse, in un paio di ore abbiamo capito come il paesaggio doveva prendere forma e soprattutto come disporre gli elementi sulla scena. I bambini sono stati molto decisi nel capire che il castello doveva essere posto su un piano rialzato rispetto al terreno circostante. Su una base di multistrato da 3 cm di spessore di 1 metro per 1 metro, abbiamo cominciato a studiare la conformazione del terreno


Premetto che per motivi di privacy, ovviamente, nessun bambino è stato fotografato in viso. Nella foto sopra il progetto è appena iniziato. Le parti in polistirene ( il materiale che è stato utilizzato per almeno il 90% del lavoro ) riescono a dare una prima idea del terreno. A sinistra verrà eretto solo un parte del Castello ( essendo in scala per delle miniature alte 25 mm ) il tutto circondato da un fossato ed un lago. A destra ci sarà una piccola casa con un fattore ed una strada che porterà al ponte levatoio.


Qui, i bimbi, hanno imparato le prime regole del modellismo scenico. I materiali e gli strumenti da utilizzare e la sicurezza nel farlo. Ovviamente il taglio dei pezzi spettava a me, impensabile poter dare in mano un taglierino ad un alunno. Nella foto sopra si può capire che le linee troppo nette dei tagli devono essere smussati e rese molto più naturali.


Con colle vinilica si comincia a creare ilfondo per incollare gli scarti del polistirene per realizzare rocce e sassi per il lago ed il fossato con fiume. Notare che ai bimbi ho insegnato a rendere i terreni più "vivi" variando altezze e volumi per ricreare dislivelli il più possibili naturali.


Dopo aver versato la colla, i bambini hanno utilizzato un composto di pietruzze e sabbia per ricreare la texture del terreno roccioso tipico delle zone del Nord Europa.

 
Dopo aver dato una bella mano di fondo nero a tutto il terreno, hanno cominciato a stuccare le linee di giunzione con uno stucco Francese pronto. Tutti i materiali sono completamente atossici e di uso comune. Ho voluto solo usare una resina monocomponente alla fine del lavoro ( per ricreare l' acqua ), atossica ma un po' puzzolente.


Qui comincia la parte più impegnativa per i bimbi, ricreare le texuture in pietra con la tecnica dell' incisione su polistirene.
Purtroppo il lavoro è molto lungo e i bimbi, si sa, si annoiano in fretta... ho dovuto escogitare un metodo più rapido, efficace ma al contempo divertente...


Ho voluto sperimentare e mettere in pratica un' idea che mi è venuta in mente. Ho fatto realizzare, da un professionista, uno stampo in silicone durissimo con la texture di un muro in pietra. I bimbi non hanno dovuto far altro che pressare questo stampo sul polistirene ( appositamente sezionato da me ) con un comune batticarne


Il risultato è stato strabiliante e ben accettato dai bambini divertiti. In questa foto si vede poco ma nella prossima...


...si può ben capire cosa siamo riusciti a fare con il minimo sforzo. Le torri prendono forma ma tutte le sezioni vengono trattate con una pietra pressata contro per dare tridimensionalità al tutto. In fase di pittura tutto questo servirà molto per non scadere nel piattume.


L' incisione a penna verrà lasciata solo alle parti più piccole. In questo caso si sta preparando un piombatoio per le torri


Ovviamente, i bambini, imparano anche qualche termine architettonico medievale come "piombatoi" "merli" "barbacane" "scarpa" "bolzone" ecc... Oltre a divertirsi hanno anche imparato un po' di storia, arte, geografia e geometria applicata.


In questa foto possiamo vedere come vengono applicati i merli alle cortine ( i muri di cinta con passatoie che vanno da una torre all' altra ). Tutti gli utilizzi delle sezioni architettoniche vengono spiegati con cura, i bimbi si appassionano e soprattutto capiscono cosa stanno costruendo.


Qui le prime prove di assemblamento delle sezioni costruite separatamente. Il Barbacane con la prima torre completa di merli e piombatoi.


Il bello della piccola fattoria in pietra è che sono stati proprio i bimbi a calcolarne le misure e creare il tutto


Ecco una prova generale, il castello sta prendendo forma ed i bambini sono sempre più entusiasti!


I tagli li effettuo io con una lama a caldo verticale, notare che faccio preparare la texture su fogli appositamente sezionati in spessori da 1 cm e poi tagliati successivamente. Lavoro veloce e semplice allo stesso tempo.


Le parti piccole, come porte e finetre, vengono assemblate dai bambini con cura e dedizione. Sono sempre rimasto stupito con quanta passione questi "novelli modellisti" si impegnino nel lavoro che gli viene assegnato.


Si parte col dipingere... qui si sono scatenati... un bambino con in mano un pennello e dei colori è un bambino felice!
Ho cercato di dar loro la giusta tecnica da adottare. L' Imprinting è una tecnica base a pennello bagnato che si usa per ricreare terreni "mossi". I colori utilizzati sono acrilici, sono lavabili ed asciugano velocemente.


Qui, i bambini, si sono dedicati alla parte più difficile di tutta la pittura. il drybrushing. Questa tecnica è utilzzata per lumeggiare gli elementi scenici. Per dare tridimensionalità con i colori bisogna riuscire a ricreare luci ed ombre ai vari elementi e per farlo servono 2 tecniche per precise e distinte. Il drybrush ( che vediamo sopra ) e la lavatura, che verrà utilizzata alla fine. Sono rimasto sopreso di come nel giro di 5 minuti molti bambini abbiamo imparato la tecnica in modo quasi impeccabile. Veramente mostruoso!


Il tutto comincia a prendere forma. I colori di base sono dati e delimitano le varie zone dello scenico. Le parti basse del muro di cinta di difesa viene accuratamente stuccato con pietre e sabbia per dare continuità alla scena. La strada viene evidenziata ma verrà trattata con altri 2 o 3 passaggi più avanti.

 
Qui comincia a prendere forma il Mastio ( la parte centrale e più imponente del Castello ). Notare che i piombatoi non sono ancora dipinti e mancano i merli. Il ponte levatoio viene poggiato pe prendere le misure giuste.


I bimbi hanno scelto di recintare la casetta del fattore, le misure e le posizione le hanno scelte loro.


I Bolzoni in balsa vengono inseriti nel barbacane, in seguito verranno utilizzati per le catene del ponte levatoio. Il terreno sotto il portone è stato smussato per dare la possibilità di aggiungere un battiponte sulla riva opposta del fossato.


La struttura è finita... manca una bella procedura di paesaggistica applicata. Il fiume con il lago è pronto per essere dipinto


Ultimi ritocchi interni prima di passare all' abbellimento totale del plastico. Qui, per ombreggiare, sono stati utilizzati dei pigmenti liquidi puri di vari colori per rendere il tutto molto più vissuto. Notare il pozzo realizzato in lontananza.


Qui si comincia a incollare il flock, una erbetta sintetica adatta a ricreare campi e terreni in 1000 modi differenti


Ho insegnato ai bimbi a differenziare i vari tipi di terreni, zone di passaggio, zone animali, zone in ombra e al sole... insomma, hanno imparato in 5 minuti e mi hanno anche insegnato che basta pochissimo per farli ragionare


Come dei veri artisti hanno cmpreso al volo l' uso del pennello.... hanno sfumato e reso il lago molto realistico. Ho dato loro le giuste nozioni sul colore da utilizzare e si sono divertiti moltissimo. E' divertente dipingere ma lo è ancora di più quando sai come farlo.


Inutile dire che li ho lasciati fare... abbellire lo scenico è stato un divertimento per loro, ma sempre ragionando su quello che facevano.


Qui sono stato molto attento a spiegare loro che con la resina monocomponente non si puù scherzare. Il prodotto è atossico ma pur sempre particolare. L' effetto è stato grande e loro sono andati in visibilio ( era dal secondo giorno che non vedevano l' ora di realizzare questo benedetto fossato ). Posso assicurarvi che le differenze di erba che si vedono in queste foto non sono state per niente indirizzate da me... hanno deciso tutto loro!


A questo punto i bambini credevano di aver finito ma gli ho detto che si sbagliavano di grosso.... il bello doveva ancora venire.


Sono stati aggiunti gli alberi ( acquistati ) , i cespugli ed il ponte levatoio con catene


Qui il dettaglio del ponte con i 2 bolzoni che sotengono le catene, il battiponte è sostenuto da 2 ceppi che poggiano nel fossato.


Ed ecco qui il lavoro finito, con aggiunta di bandiere, miniature, cavalieri, animali e chi ne ha più ne metta.
Sotto una carrellata di foto del lavoro portato a termine.




 




 
 




Questo è Re Artù che esce dal castello a cavallo

 
e di certo non poteva mancare il Mago Merlino che si scontra con la Dama del Lago e la fatidica Spada nella Roccia
I bimbi hanno deciso che doveva essere così...... le favole sono nelle loro menti, noi dobbiamo solo renderle reali.

Mi sono divertito molto, mi sono stancato, sono andato a casa molte volte con il mal di testa ma non ho mai e poi mai pensato di aver fatto la cosa sbagliata, gli occhi dei bimbi dicono tantissimo, siamo noi adutli che l amaggior parte delle volte non capisco cosa hanno da comunicarci.
Ascoltiamo di più i bambini perchè sono loro che hanno le idee migliori, bisogna solo capirli.