H
Home
F
Forum
L
Link
C
Contatti
D
Cosa tratta il Sito
W
Chi è Capochino
U
I nostri utenti
"Torrione del Mago "

MasterMax, il vincitore del Capochino D'Oro 2012, ci mostra come ha realizzato il suo scenico basato sul tema "La Torre". In questo tutorial vi prenderà per mano e vi accompagnerà nel mondo del modellismo scenografico spiegandovi come ottenere il massimo da polistirene colla e colori.Buon divertimento...

Prefazione:

MasterMax "L'idea di base è quella di una torre di guardia costruita in cima ad un picco, che avendo smesso il suo compito (gli antichi confini sono cambiati e la torre ha perso la sua utilità strategica) è stata riconvertita ad abitazione da un mago (il signore della regione ha preferito donare al mago la vecchia torre isolata piuttosto che questi si stabilisse in una delle sue belle città).

Da questa idea di base nasce l'intento di realizzare una torre che in origine fosse massiccia, essenziale, una struttura puramente militare insomma, ma a cui in seguito siano state realizzate aggiunte e modifiche dal nuovo proprietario per adattarla ai suoi scopi."

Per prima cosa ho tagliato nel polistirene i vari pezzi che diventeranno i muri principali della torre.


Immagine

Il primo piano della torre sarà interrato, o meglio, inglobato nella roccia del picco su cui è costruita. In pratica dalle fondamenta sono state ricavate le segrete.
Ho iniziato a texturixxare i muri con il solito sistema della biro, disegnado le pietre in filari non isometrici, in pratica un sistema di costruzione che prevedeva file di pietra della stessa altezza, ma di larghezze diverse. Mi piace questo disegno perchè le file orrizzontali danno un senso di regolarità geometrica che rende il tutto "massiccio", robusto, ben strutturato, mentre la differenza di larghezza delle singole pietre fa pensare ad una costruzione ancora "artigianale"


Immagine

La base del progetto rappresenterà la sommità del picco, con un sentiero a gradoni che sale verso la torre e che si collegherà a questa mediante una scala a ponte. Questo wip accenna appena i primi volumi, ed è ancora piuttosto squadrato, ma naturalmente conto di dargli un aspetto molto più naturale. Lo spazio quadrato al centro naturalmente serve a contenere le mura della torre che comunque diventeranno un tuttuno con la roccia.


Immagine
Ho deciso di rivestire il polistirene della base con uno strato di cartapesta. Ho già fatto lavori di questo tipo e devo dire che il risultato finale mi piace molto. E' un lavoro piuttosto lungo, ma credo ne valga la pena. Lavoro in più fasi, partendo da uno strato fatto di carta da cucina, piuttosto resistente e che permette di delineare bene le forme, ma che ha il difetto di risultare "visibile" a fine lavoro, per poi passare ad uno strato fatto con la carta igenica, la quale è molto sottile e tende a sfaldarsi e impastarsi, ma da al lavoro un ottima finitura. Lavoro con il pennello, applicando la carta e coprendola di un impasto di vinavil, stucco in polvere ed acqua, cercando di creare forme e volumi più naturali possibili.


Immagine

Prina di tutto un'immagine della texture per le rocce ottenuta con la cartapesta


Immagine

Qui una visuale dall'alto con l'interno delle segrete. Come si può vedere la scala è scavata direttamente nella roccia su cui sorge la torre


Immagine


I quattro muri del piano superiore (la cantina/magazzino) in fase di incollaggio. Il blocco bianco al centro serve per mantenere i muri a 90 gradi e non è altro che un pezzo di polistirolo delle dimensioni della stanza. A fianco i quattro blocchetti che andranno incollati sugli spigoli a formare i contrafforti


Immagine


Infine una foto della scala a ponte che condurrà all'entrata della torre in fase iniziale di costruzione. Come vedete ho realizzato due dime di cartoncino per aiutarmi nel taglio del polistirene.


Immagine

La costruzione delle scale della cantina sempre tramite l'uso di dime stampate su cartoncino


Immagine
Immagine

Il primo piano "fuori terra", ovvero la cantina/magazzino


Immagine
Immagine

Ho costruito alcune finestre con una piccola griglia di plastica, un profilato quadrato in polistirene della evergreen, un listello mezzotondo da 2mm e un paio di rondelle sempre di plastica. Ho anche realizzato lo stampo in silicone per clonarle visto che certamente me ne serviranno diverse. La finestra tonda tipo casa hobbit non so se mi servirà: è un pezzo di non so cosa in plastica che ho trovato nella scatola degli avanzi e che mi ha colpito per la forma. 


Immagine

Qui una delle scale in legno che collegherano i piani superiori. Ho realizzato i montanti in legno di balsa, più facile da sagomare, e i gradini con un listello di noce (avrei preferito tiglio, ma qui non si trova niente) per darle robustezza.


Immagine

Ecco i quattro muri del piano di accesso alla torre (dopo le segrete e la cantina) tagliati e pronti ad essere incollati fra loro.


Immagine
La porta d'entrata avrà un sistema di chiusura basato su di una trave che scorre all'inteno del muro (sistema realmente usato nel medioevo). Per realizzarlo ho dovuto affettare il muro e poi reincollarlo dopo aver inciso la scalanatura per la trave. Nella foto ho messo un listello da parte a parte solo per far vedere dove si trova la scalanatura.


Immagine

Il muro con la porta delle segrete (naturalmente con cerniere funzionanti)


Immagine

Una veduta generale


Immagine

Un altro piano si aggiunge alla torre


Immagine
Immagine


Un particolare in cui si vede il portone, le feritoie degli arcieri e una delle nuove finestre volute dal mago


Immagine

Ecco un primo piano della pesante porta in quercia (leggasi balsa) rinforzata da barre di ferro (cartoncino) e borchie d'acciaio (lamina di stagno)


Immagine
Un primo piano ( close-up ) della finestra clonata in resina


Immagine

Qui sotto una foto dello stampo e dei primi cloni della testa di drago da me scolpita (ad uno ho dato una leggera passata di primer grigio perchè si vedesse meglio).
Non è stata una cosa semplicissima poichè per clonarla serviva uno stampo piuttosto complesso e visto che questo è il quarto stampo che faccio direi che non è venuto male. E' uno stampo bivalve, ma una delle due parti è anche stata tagliata in modo da poter estrarre più facilmente i pezzi. Ho pensato molto a come realizzare questo stampo senza sezionare il master e probabilmente ci serebbe voluto un trivalve, ma anche così va bene ugualmente.


Immagine

Una visuale della torre con gli ultimi piani (manca naturalmente la merlatura dulla terrazza finale) e le gargolle al loro posto.
Al momento gli ultimi piani sono solo appoggiati, non hanno ne pavimenti ne incastri o altro. Cercavo solo di vedere la struttura nel suo insieme per capire come sarà una volta finita. Anche il tetto della parte sporgente è appena accennato in cartoncino.


Immagine

Dettagli delle gargolle a "Testa di Drago"


Immagine


Ho realizzato con il Das un mascherone/gargolla per iniziare a dare un tocco veramente fantasy alla torre e allo stesso tempo riempire lo spazio vuoto che si è naturalmente creato dal restringimento dei contrafforti mentre si sale lungo la torre.


Immagine


Immagine

Ho finito la struttura generale della torre. Ho lasciato un po' perdere le rifiniture per arrivare velocemente a vedere l'insieme del lavoro perchè durante la costruzione ho avuto alcuni problemi dovuti al cercare il miglior compromesso fra realismo e giocabilità. Comunque ora che gli spazi e le dimensioni sono stabilite inizierò a lavorare sulle rifiniture e gli abbellimenti. Mi accorgo ora che mentre la fotografavo devo aver urtato l'ultimo piano. Poco male, è solo appoggiato, l'incastro devo ancora realizzarlo.


Immagine

Intanto, come mastro costruttore, mi sono trovato a dover risolvere un problema non da poco. Il mio committente, il mago signore della torre, ha voluto che l'ultimo piano dell'edificio sia adibito a biblioteca. Egli ha quindi richesto che le pareti restassero sgombre, in modo da poter posizionare i suoi numerosi scaffali, ma ha anche ordinato che la stanza sia ben illuminata. Non potendo aprire nuove finestre come nei piani sottostanti, ho dovuto realizzare una modifica che temo indebolirà la struttra della torre: ho realizzato un grande lucernaio che consentirà alla luce del sole di inondare la stanza.

Per la realizazzione del lucernaio sono partito dal coperchio di una scatola di quei cioccolatini che mangi quando non hai proprio fame, ma voglia di qualcosa di buono.
Ho quindi tagliato i quattro angoli del coperchio per realizzare i vetri.


Immagine

Con dei listelli ho poi realizzato la struttura che dipingerò come fosse di rame


Immagine

Infine ho realizzato dei grossi rivetti, utilizzando dei piombini da pesca. I piombini, oltre che esser fatti di metallo morbido, sono anche incisi a metà e quindi basta poco per tagliarli in due ed avere due piccole semisfere. Ed ecco il grande lucernaio al suo posto


Immagine

Oltre al lavoro di stuccatura, ho iniziato a stendere il fondo: la solita miscela di pittura murale, colla vinilica, pigmento nero e un po' di stucco in polvere.


Immagine

Inoltre ho iniziato la costruzione delle altre due scale in legno, gemelle di quella costruita in precedenza


Immagine

Di seguito il tetto in tegole di legno della parte sporgente alla torre vera e propria.
Ho tagliato la balsa in liste da 15 mm perpendicolarmente alla venatura del legno, poi le ho tagliate a pezzi un po' ad occhio, in modo da avere pezzi piuttosto irregolari.


Immagine

Poi mi sono limitato ad incollarli in file distanti fra loro circa 10 mm, allo stesso modo che si usa per le tegole in cartoncino.


Immagine

Prima di incollarle ho dipinto di nero la struttura in cartoncino che le sorregge, in modo da non dover poi diventare matto a infilare il colore nelle piccole fessure fra le tegole.
Quando la colla sarà asciutta, invecchierò le tegole con il metodo della spazzola metallica.In questo caso, essendo balsa, ho usato uno spazzolino in ottone, ma per legni più duri uso solitamente una spazzola d'acciaio.

Rovinare il tetto, dopo aver incollato le tegole, da un effetto tipo pennello a secco, cioè le parti più vicine al sormonto, protette dalla tegola superiore, si rovinano meno, mentre i bordi si rovinano di più, con un effetto più realistico.

Oltre al mascherone già mostrato, ho scolpito una gargolla animalesca questa volta in fimo air (anche se personalmento non lo ho trovato molto diverso dal das, con fibre piu piccole, ma lavorabile in ugual modo).
Ho quindi realizzato i due stampi e quattro colate in gesso ceramico per ogni gargolla


Immagine
Immagine
...ecco infine la posizione che occuperanno nella torre. Devo realizzare ancora due teste di drago, ma per via delle corna sottili quelle le sto realizzando in resina.


Immagine

Colorazione: la parte a graticcio è finita (naturalmente mancano le finestre) mentre per la parte in pietra ci sono solo i colori base.
La base di roccia è anche praticamente finita, devo vedere se aggiungere qualche lavatura mirata e poi un po' di vegetazione per rompere la monotonia


Immagine
Il lucernaio: per le parti in metallo sono partito da una base nera, passando poi a lavorare in dry brush con Tin Biz, Dwarf Bronze e Mithril Silver ( tutti colori GW ). Ho sporcato i vetri con una lavatura verde, per simulare le microalghe che solitamente proliferano in questo tipo di strutture.


Immagine

Nella foto sotto un riassunto di come ho costruito le finestre.
Partendo da una serie di master in plastica e legno ho realizzato un stampo in Silicone e poi le relative copie in resina. Le ho dipinte in modo abbastanza semplice con un color base, una lavatura e una passata di dry brush per lumeggiare.
Per fare i vetri ho premuto le finestre contro il retro di uno stampo in Silicone (grazie a dei morsetti e ad una tavoletta di legno dall'altro lato) e poi ho colato negli adeguati spazi alcune goccie dell'effetto acqua della Toffano. Il risultato a mio parere è molto soddisfacente, almeno per questo tipo di finestre.

Immagine


Prima la parte posteriore che non avevo mai mostrato. Qui si può vedere il gabinetto in legno costruito sporgente alla parte in graticcio, ma sopratutto come i mastri muratori (in stile tipicamente fantasy) hanno cercato di bloccare l'aprirsi di una grossa crepa dovuta forse hai lavori voluti del mago o più probabilmente dal mal funzionamento dei suoi incantesimi.


Immagine

Qui invece una veduta frontale, con le prime finestre in loco.


Immagine

Bene, siamo giunti alla fine vera e propria.
Comincio quindi con la presentazione del mio lavoro. Non ho realizzato il mobilio, ma darò comunque una indicazione per quale scopo ho concepito in partenza le varie stanze.

Nella prima foto si vede la facciata e il lato sinistro con la parte sporgente in graticcio ed il tubo del camino che l'attraversa esternamente. Un paio di miniature dovrebbero dare l'idea delle dimensioni della torre, che comunque è alta 54 cm base rocciosa compresa.

Immagine

Qui sotto, invece, il lato destro e il retro dell'edificio con la grossa crepa che attraversa gli ultimi due piani. In basso, sulle fondamenta, si apre la piccola finestra delle segrete, mentre sul lato destro dell'immagine si nota il gabinetto il legno che spunta dalla parte in graticcio.

Immagine

Alcune foto più particolareggiate: la parte in graticcio col gabinetto sporgente

Immagine

Le statue a guardia della torre

Immagine

La grande crepa riparata con l'ausilio di robuste barre metalliche fermate da grossi chiodi

Immagine


Illustrerò adesso le varie parti che compongono la torre con un breve accenno alla loro realizzazione. Ogni piano si incastra in quello precedente per una maggior stabilità dato che la struttura è piuttosto leggera essendo costruita in polistirene. Gli incastri sono realizzati con due “cornici” di legno che si innestano una nell’altra: la più larga inglobata nel muro del piano di sotto, la più stretta incollata alla base del piano superiore.

Inizio con la base che ho realizzato in polistire per le parti in muratura e cartapesta per la roccia, il tutto testurizzatto con la solita miscela a base di colla vinilica e stucco da muratura. Si nota anche la colonna in mattoni rossi e la trave che sostengono la parte in graticcio, realizzata sempre in polistirene e listelli di legno lavorati con una spazzola metallica per far risaltare le venature.

Immagine

Ho usato la cartapesta perchè oltre ad avere una notevole robustezza permette di realizzare facilmente quel tipo di roccia tondeggiante, levigata dal vento e dalla pioggia, che volevo ottenere.

Immagine

Per gli arbusti e le foglie secche ho usato radici e semi di betulla

Immagine

Le segrete sono ricavate dalle fondamenta della torre. Le scale sono scavate direttamente nell'ammasso roccioso che ne occupa una buona parte.

Immagine
 
Cominciamo a salire. Per questioni difensive, il piano terra è privo di finestre.

Immagine

Essendo priva di finestre questa zona adibita a cantina è illuminata da una torcia

Immagine

La parete e le scale sono costruite in mattoni rossi. La porta in legno si apre sulle scale delle segrete. Dal punto di vista del gioco, quello che appare come uno stretto corridoio oltre la porta in legno sarebbe praticamente ingiocabile, ma in realltà quella zona è appunto occupata dalla tromba delle scale e viene giocata dal piano inferiore. Anche se non si vede da queste foto, la porta è incernierata e quindi apribile come tutte le altre.

Immagine

Al primo piano si apre il portone di accesso e si sviluppa la zona a graticcio. Per quest'ultima ho usato legno sia di balsa che di tiglio. Uso il tiglio e comunque non la balsa dove ho bisogno di robustezza, come le travi su cui si poggia questa parte, ma anche la struttura delle scale o gli incastri dei vari piani.

Immagine

Entrando nella torre ci si trova in questa stanza. Sul muro di destra, dove c'era una feritoia per gli arcieri, è stata aperta una finestra, mentre a sinistra, sempre al posto di una feritoia, si apre la porta che conduce alla nuova zona in graticcio. Si notano le scale in mattoni che scendono alla cantina e le scale in legno che portano ai piani superiori.
Da questo piano in poi i pavimente sono costruiti in legno (di balsa nel modello) sostenuti da travi (tiglio). Nell'incavo realizzato per la finestra, parte dell'intonaco è caduto, rivelando la struttura originaria di pietra grigia della torre e la parte in mattoni rossi usati per costruire la cornice della finestra. Nel sottoscala, il povero servo del mago, poteva stendere il suo giaciglio, in modo da essere vicino sia alla cucina che al portone di ingresso.

Immagine

Una veduta della stessa zona dall'altro lato, in cui si può notare la cucina in mattoni rossi realizzata nella zona a graticcio.

Immagine

Una immagine che mostra il portone dall'interno, chiuso e aperto, e la barra che lo blocca scorrendo all'interno del muro. Il portone è realizzato con que fogli di balsa incollati, striscioline di cartone per le barre metalliche e dischetti di lamina di stagno per i chiodi. Le cerniere, come per le altre porte, sono realizzate con lamina metallica e perni in rame.

Immagine

In questa immagine il secondo piano della zona a graticcio e nella parte in pietra una delle nuove finestre volute dal mago, circondata dalla parte ricostruita in mattoni rossi. Ad entrambi i lati della finestra sono ancora presenti le feritoie per gli arcieri.

Immagine

Questa zona strutturalmente non è molto dissimile da quella precedente, se non per la disposizione delle finestre e il gabinetto che si affaccia alla zona a graticcio. Qui ci sono le stanze del mago. Nella torre la sala da pranzo, dove egli riceve gli ospiti, nell’altra stanza la camera da letto con il bagno annesso.

Immagine

In questa immagine un paio di particolari: le porte apribili e una zona con due sedute ricavata nell'incavo della finestra, per chiacchierare o leggere alla luce di quest'ultima.

Immagine
 
Prima di salire diamo un occhiata dall'alto al gabinetto

Immagine


Salendo ancora troviamo il tetto della parte in graticcio e nella parte in pietra una larga finestra con i soliti mattoni rossi. Per tutte le finestre ho realizzato dei master in legno e plastica che ho poi clonato in resina (mi saranno utili anche per futuri lavori).
Ho dato al tetto una forma un po' ricurva, come se fosse ceduto, molto fantasy a mio parere. Le tegole in legno sono realizzate in balsa, invecchiata sempre con uno spazzolino metallico.
 

Immagine

La stanza che occupa questo piano della torre è molto semplice, con un paio di finestre, ed il mago la usa come suo laboratorio.

Immagine

L'ultimo piano della torre è occupato dalla biblioteca del mago. Questi non ha voluto togliere spazio alle scaffalature che contengono i suoi preziosi libri e le sue pergamene magiche aprendo nuove finestre nelle pareti, ma ha risolto il problema della mancanza di luce con un grande abbaino (come si vedrà più avanti)

Immagine

L'interno è molto scarno, pronto per accogliere la biblioteca del mago

Immagine

Una semplice scala a pioli può essere usata all'occorrenza per raggiungere la sommità della torre

Immagine

Eccoci giunti infine alla cima. Qui è possibile notare il grande lucernaio e la botola per scendere

Immagine

Il terrazzo è piuttosto ampio, anche se occupato in gran parte dal lucernaio. I merli sono sufficentemente alti da riparare completamente gli arcieri.

Immagine

Immagine pittoresca della Torre in tutta la sua bellezza
 
 
Ringrazio tutti per l' interessamento al mio lavoro, se volete dare un'occhiata al topic dove ho presentato tutto il percorso del mio operato cliccate QUI, troverete anche i commenti degli altri utenti Minimondi.
 
.... by MasterMax
 
Immagine